Come piantare e coltivare il bignone?

Sommario:

Anonim

Suggerimenti e trucchi per colorare il tuo giardino con una pianta fiorita lunga e sgargiante

Molto facilmente riconoscibile grazie ai suoi fiori rosso-arancio brillanti, il bignone è una vigorosa pianta rampicante che ama avvolgersi intorno a graticci, pergolati, staccionate o facciate.

Le caratteristiche del bignone

  • Tipo: vite
  • Altezza: da 2 a 5 m, da 5 a 10 m, da 10 a 20 m
  • Colori dei fiori: rosso, rosa, giallo, arancione
  • Nome del frutto: baccello piatto
  • Esposizione desiderata: soleggiato
  • Tipo di terreno: humus, calcare, fresco
  • Fogliame: obsoleto o persistente
  • Manutenzione: facile da mantenere
  • igienizzante: no
  • Malattie: afidi
  • varietà: Campsis grandiflora, campsis radicans, campsis radicans indian summer

Origini e particolarità del bignone

Originario del Nord America, Giappone e Cina, il bignone (bignonia capreolata) è una pianta appartenente alla famiglia delle Bignonaceae. È un rampicante vigoroso con graziosi grappoli di fiori, rossi o arancioni, a forma di trombetta. La fioritura sgargiante del bignone è abbondante e dura tutta l'estate fino al gelo. Molto decorativo, il bignone (campsis radicans) viene spesso utilizzato per decorare muri, facciate, graticci o staccionate.

Il più comune dei bignone è il campsis radicans, noto anche come "gelsomino della Virginia". Altre varietà sono famose come la campsis radicans dell'estate indiana, frequentemente utilizzata in vaso da balcone e apprezzata per la sua rusticità, così come la campsis grandiflora con notevoli fiori di circa 40 cm; senza dimenticare la cosiddetta bignone capreolata a viticci, con fogliame sempreverde e fiori bicolori.

Piantare bignone

Rustico ma sensibile al freddo estremo (temperature inferiori a -10°C), il bignone apprezza le zone soleggiate e riparate per fiorire. Il vento e il freddo, infatti, possono far cadere i boccioli dei fiori.
A causa della sua rapida crescita (circa un metro all'anno), necessita di spazio intorno per potersi sviluppare. È quindi necessario contare una pianta ogni 3-4 m per coprire un muro o una recinzione.

L'autunno e la primavera sono le stagioni consigliate per piantare bignone nel terreno. Per favorire il recupero, mescola terriccio e terriccio del giardino e aggiungi regolarmente humus.

Ma in generale il bignone non è molto capriccioso riguardo alla natura del terreno che lo riceve: finché quest'ultimo è sufficientemente ben drenato, può essere anche calcareo o acido, la pianta fiorirà e potrà sopportare anche molto siccità periodi.

Manutenzione del bignone

Facile da coltivare, il bignone non necessita di particolari manutenzioni. Questa pianta infatti si aggrappa da sola al suo sostegno, un po' come l'edera, e vi cresce rapidamente.

Il bignone viene potato in primavera per ridimensionare la pianta, se diventa troppo invasiva. Quindi rimuovere i rami morti o deboli.

Si consiglia di annaffiare regolarmente il bignone in estate, soprattutto i primi due anni dopo la semina.

Bignone nemici e parassiti

Il Bignone è una pianta piuttosto resistente, ma che può ugualmente, in caso di periodo estivo particolarmente caldo e secco, essere preda di attacchi:

  • Acari di ragno, di cui puoi liberarti risciacquando accuratamente il fogliame (senza dimenticare il retro delle foglie).
  • Afidi, che non resisteranno se lavi la pianta con molta acqua.
  • Cocciniglie, che si nasconderanno sul retro del fogliame o sul gambo del bignone. Per rimuoverli, spruzza la pianta con acqua saponata: il loro scudo ceroso sarà meno resistente e puoi farli andare.
  • L'oidio, una malattia fungina causata da funghi. Se il tuo bignone viene raggiunto, taglia i rami critici e bruciali.

Enciclopedia delle piante

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