Riepiloghiamo i vantaggi e le differenze di ciascun dispositivo
La legge Censi Bouvard e il sistema LMNP hanno diverse somiglianze. Ecco perché può essere facile confonderli.
In questo articolo presentiamo le differenze tra la legge Censi Bouvard e il sistema LMNP. Sarai in grado di identificare i vantaggi di ciascuno e scegliere quello più adatto al tuo progetto immobiliare.
Punti comuni tra Censi Bouvard e LMNP
Immobili nuovi e arredati
Le iniziative LMNP e Censi Bouvard riguardano entrambe nuove locazioni arredate. I beni idonei devono infatti includere i mobili e le attrezzature obbligatorie, al fine di rispettare i criteri di decenza in vigore.
Si noti inoltre che questi dispositivi possono essere accessibili con un vecchio investimento. Per beneficiare dei vantaggi della legge Censi Bouvard, le abitazioni devono comunque essere state riabilitate da meno di 15 anni.
Il periodo di noleggio
Il periodo di noleggio obbligatorio per i due dispositivi è sostanzialmente identico. Il LMNP impone un periodo di noleggio di almeno 9 anni consecutivi. È possibile affittare più a lungo. Tuttavia, oltre i 12 anni, il contratto di locazione deve essere redatto con atto notarile autentico. Anche il periodo minimo di noleggio del sistema Censi-Bouvard è di 9 anni.
Zone e soffitti
A differenza della legge Pinel, i dispositivi LMNP e Censi Bouvard non hanno limiti o zone specifiche da rispettare.Possono essere ammesse merci di qualsiasi settore. Tuttavia, la riduzione fiscale della legge Censi Bouvard è soggetta a un massimale. Si applica solo fino a € 300.000 tasse escluse.
IVA recuperabile per legge Censi-Bouvard e status LMNP
I due dispositivi non generano gli stessi benefici fiscali. Questo è ciò che vedremo nella seconda parte di questo articolo. Entrambe consentono però di recuperare l'IVA fino al 20% del prezzo del bene. Questo vantaggio comune è una risorsa importante per la redditività dell'operazione. Tuttavia, il recupero dell'IVA è accessibile solo se l'investimento riguarda una residenza di servizio.
Notevoli differenze tra Censi Bouvard e LMNP
Vantaggi fiscali
I vantaggi fiscali del sistema LMNP e Censi Bouvard presentano differenze. La legge Censi-Bouvard concede una riduzione fiscale fino all'11% del prezzo dell'immobile, per 9 anni.Tale importo di esenzione fiscale può essere riportato in 6 anni, nel caso in cui superi l'importo da pagare.
Il vantaggio del vantaggio LMNP risiede nel reddito da locazione che genera. È infatti possibile ridurre o eliminare del tutto le tasse da pagare su di esse.
Su questo punto la legge Censi-Bouvard è più simile alla legge Pinel, che concede anche una detrazione fiscale calcolata sull'importo dell'acquisizione. L'LMNP è diverso perché si basa su redditi da locazione non imponibili.
Merci idonee
Tecnicamente, è possibile affittare qualsiasi proprietà con stato LMNP. L'unica condizione obbligatoria è che l'immobile sia arredato secondo i criteri di decoro imposti con decreto. Di conseguenza, l'LMNP può riguardare sia il vecchio che il nuovo. Le residenze di servizio sono ammissibili tanto quanto le tradizionali abitazioni individuali.
La legge Censi Bouvard, invece, è accessibile solo per alcune nuove residenze di servizio. Queste sono le residenze:
- Studenti
- Per anziani o disabili
- Accoglienza e assistenza accreditate
Il sistema fiscale
La legge Censi-Bouvard dipende dal sistema fiscale BIC. Lo status LMNP, invece, offre la scelta tra il regime Micro-Bic o il Real Simplified Regime.
La combinazione dei vantaggi Censi-Bouvard e LMNP
I due dispositivi possono essere combinati. Ciò significa che è possibile effettuare diversi investimenti e usufruire dei vantaggi della legge Censi Bouvard, oltre che della LMNP. Non sono invece ammortizzabili gli immobili che già beneficiano della legge Censi Bouvard. Tale ammortamento può avvenire sulla quota superiore a 300.000 euro, in quanto si tratta dell'importo massimo esentasse ai sensi della legge Censi-Bouvard.
Si ricorda inoltre che in caso di cumulo delle prestazioni Censi Bouvard e LMNP, è obbligatorio rispettare il tetto di reddito del LMNP. Ciò equivale a € 23.000 all'anno o al 50% del reddito complessivo del nucleo familiare fiscale dell'investitore.
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