Un antico frantoio diventato un'oasi di pace in Italia

Sommario:

Anonim
Fu in Italia, nella penisola salentina, che Ludovica e Roberto Palomba, architetti e designer, ridisegnarono totalmente un antico frantoio del XVII secolo. Questo spazio ricco di storia è stato un parco giochi per il duo che ha voluto rispettare l'autenticità del luogo vestendolo con mobili di design. I materiali naturali sono privilegiati e le tavolozze del lino, del greige e del bianco sono sottilmente declinate. Il risultato è delicato, moderno e autentico. Scopri nelle immagini una messa in scena architettonica eseguita con finezza ed eleganza.

Autentica modernità in sala da pranzo

© Francesco BolisNella sala da pranzo, la finestra alta, presente in molti edifici della penisola, fa entrare la luce preservandone la freschezza. Ci piace la pietra lasciata a vista su un pezzo di muro che contrasta con la calce bianca presente sul resto delle pareti e sul soffitto. Gli architetti hanno scelto di installare un tavolo in legno chiaro, contemporaneo e raffinato, riscaldato da bellissime poltrone in rattan intrecciato e metallo. La grande forca metallica, dal canto suo, gioca il tono su tono e non è in giustapposizione ma nella continuità dell'architettura.

Design e materiali naturali

© Francesco BolisGli architetti hanno scelto di combinare decorazioni contemporanee, creazioni e cimeli di famiglia in questa casa di vacanza. Si prediligono i materiali naturali e le forme sono disegnate e raffinate. Questa magnifica poltrona intrecciata incarna questa complementarità tra design e natura.

Luce: elemento centrale della casa

© Francesco BolisUna grande vetrata arrotondata fornisce un'illuminazione molto naturale nel soggiorno. Ci piace molto la pietra tagliata, color sabbia, lasciata a vista su parte delle colonne che sostengono le volte del vecchio mulino che si armonizza molto elegantemente con il bianco candido che domina questo spazio.

Un patio che unisce design e architettura locale

© Francesco BolisCon pochi gradini si raggiunge un gradevole patio con pavimenti in marmo. La decorazione è raffinata e al centro è stato posizionato un divano sagomato asimmetrico, come un'opera d'arte. Due giganteschi cactus sorgono nello spazio e testimoniano il clima caldo e secco della penisola.

Un open space che sublima la pietra

© Francesco BolisAl piano terra un ampio locale open space ospita vari spazi. La cucina è accessibile da gradini in pietra che conferiscono un carattere autentico. Dal soggiorno si intravede un grande mobile in acciaio inox spazzolato, che si inserisce perfettamente nell'ambiente infondendogli uno spirito molto moderno.

Cucina moderna

© Francesco BolisNella cucina molto funzionale, giochiamo con materiali lisci e ordinati. Il piano di lavoro in acciaio inox è spazzolato, opaco e minimalista, e i mobili bianchi che si fondono con la parete trasformano il luogo senza fretta. Qui, la decorazione è invitata nell'architettura come estensione.

Camera di pietra

© Francesco BolisNella stanza aperta su una parete di specchi, lo spazio sembra infinito. La pietra del pavimento è stata conservata e un grande tappeto in cotone, lino e tortora, lo scalda intorno al letto. I colori tenui e naturali vengono utilizzati per enfatizzare e rivelare le pietre naturali della parete del pavimento.

Un bagno costruito nella pietra

© Francesco BolisAnche nel bagno gli architetti hanno scommesso sull'autenticità del luogo. La pietra è imponente e il contenitore è stato ricavato a parete, in nicchie preesistenti. Amiamo il lavabo originale, dalla forma organica, morbida e naturale, di complessa semplicità. Nulla è evidente qui, le applique bianche sono appena percettibili. Il luogo si esprime nella sua bellezza, l'arredamento lo sottolinea senza mai cancellarlo.

Solarium grafico

© Francesco BolisSul tetto, c'è un solarium dove vengono utilizzati colori vivaci nelle aree pianeggianti, come in un dipinto. I mobili in legno in stile brandina esaltano ancora una volta i materiali naturali e le piante, inserite in vasi di terracotta, richiamano il saper fare regionale. Ci piace questa apparente semplicità e l'allestimento sempre molto rispettoso dei luoghi che il duo di architetti è riuscito a realizzare.