Questi sono gli alimenti di base dai tempi antichi ai giorni nostri. Legumi, cereali e fabaceae hanno sempre protetto le popolazioni dalla carestia, fornendo loro il meglio delle loro risorse nutritive. Come e dove crescono queste piante e come possono essere ospitate? Vi invitiamo a riscoprirli attraverso queste poche semplici domande.
Verdure secche

© J-F. Mahe**Lenticchia** Si dice che la lenticchia sia uno dei primi ortaggi coltivati dall'uomo. Questo legume dalle tante varietà è uno dei più ricchi di proteine, insomma! Se lo conosciamo principalmente nella sua forma verde - la famosa lente di Puy -, troviamo anche varianti rosse, marroni o corallo (la nostra foto). Nelle nostre regioni si coltivano solo lenticchie verdi e rosse. Si consumano come accompagnamento o sotto forma di zuppe, puree o insalate.
Verdure secche

© J-F. Mahe** Il pisello ** Il pisello è un legume la cui cultura è antichissima. Può essere consumato sotto forma di baccello - taccole o piselli -, fresco - sono i nostri piselli - oppure secco. In quest'ultima forma, è "rotto", cioè separato dal suo tegumento che è difficile da digerire. Potete poi consumarlo in deliziose zuppe!
Verdure secche

© J-F. Mahe** Mais ** Originario del Messico, il mais è, per i nativi americani, l'equivalente del nostro grano. È anche il cereale più coltivato al mondo! Prospera in terreni ricchi e umidi e in climi caldi. Ora è ampiamente coltivato in Francia, come coltura foraggera. È una pianta particolarmente ricca di amido che si può trovare in molte forme: fresca sulla pannocchia che può essere arrostita o sgranocchiata tal quale, in farina, in insalata, in semola…
Verdure secche

© J-F. Mahe** Farro piccolo ** Questo antico cereale, talvolta presentato come l'antenato del frumento, è originario delle regioni mediterranee. In Francia, l'Alta Provenza ne ha fatto una specialità. Il chicco del farro piccolo è di dimensioni equivalenti a quello del frumento, ma si distingue per la sua forma, più slanciata e non spezzata. I suoi vantaggi nutrizionali sono la sua ricchezza in lipidi e fibre e il suo basso contenuto di glutine. Viene consumato principalmente in zuppe, insalate o come accompagnamento.
Verdure secche

© J-F. Mahe** Quinoa ** Simile ai cereali per il contenuto di carboidrati, la quinoa appartiene alla famiglia delle Chenopodiaceae. Deve la sua eccellente reputazione nutrizionale al suo contenuto di aminoacidi essenziali che lo rende un alimento ideale per i vegetariani. Questa pianta, originaria del Sud America, che apprezza un ambiente arido e un suolo povero, può acclimatarsi nelle nostre regioni. In cucina è sorprendentemente versatile. Comoda nelle preparazioni salate come in quelle dolci, troviamo la quinoa in un'ampia varietà di forme: fiocchi, semi, farina, panna…
Verdure secche

© J-F. Mahe** Soia ** La soia appartiene alla famiglia delle fabaceae. Questa pianta, originaria del sud-est asiatico, ama i climi caldi e i terreni umidi. La sua reputazione nutrizionale è ben consolidata: ricca di proteine, grassi, vitamine e minerali. La soia dà origine a varie preparazioni culinarie: salsa, olio, latte, ecc.
Verdure secche

© J-F. Mahe** Ceci ** I ceci sono un legume popolare nelle regioni mediterranee. Si distingue per la sua ricchezza in carboidrati e proteine. Viene consumato come verdura di accompagnamento nel couscous, come purea, in una zuppa, o sotto forma di farina che rende deliziose frittelle.
Verdure secche

© J-F. Mahe** Fagiolo bianco ** Il fagiolo è un legume originario dell'America e appartenente alla famiglia delle fabaceae. Viene coltivato in diverse forme: nana, remi, baccelli, cereali… I suoi colori sono ancora più vari: bianco, giallo, rosa, rosso, nero… Per molte popolazioni costituisce la base dell'alimentazione per via della sua ricchezza in carboidrati, fibre, proteine e sali minerali. Secondo le tradizioni culinarie, i fagioli danno origine a varie preparazioni, sia salate che dolci.