Procedure spiegate
Le procedure per richiedere il Credito d'Imposta di Transizione Energetica poste in essere per migliorare la qualità ambientale di alcune abitazioni non presentano particolari difficoltà. Nulla in questo CITE può scoraggiare le persone dall'intraprendere lavori di ristrutturazione al fine di rendere le abitazioni più confortevoli e meno dispendiose di energia, beneficiando al contempo di aiuti pubblici.
I diversi passaggi da compiere
Per poter beneficiare della CITE, è essenziale assicurarsi che le opere ammissibili siano in perfetta sintonia con la Finanziaria 2016 che fissa la fine del completamento dei lavori e il loro pagamento al 31 dicembre 2016. Si consiglia di rispettare la disponibilità di all'Agenzia delle Entrate tutte le prove che possono essere richieste, come le fatture per l'acquisto di attrezzature e quelle relative all'installazione, redatte da una società RGE che fornisce manodopera e forniture. Infine, la data della dichiarazione dei redditi deve essere rispettata perché ivi devono essere menzionati gli importi impegnati.Quando dichiarare?
Non appena raccolti i fatti generatori della CITE, l'importo delle spese sostenute deve essere riportato a conto economico. A questo scopo è riservata una linea. Per ora, questo credito d'imposta è prorogato fino al 31/12/2016. Le spese sostenute nel 2015 devono essere riportate nella dichiarazione dei redditi 2016 per l'anno 2015. Per non commettere errori nella rendicontazione può essere utile fare riferimento alla guida per le imposte sui redditi.
Quali sono le condizioni di ammissibilità?
Le principali condizioni di ammissibilità alla CITE riguardano l'età di costruzione, la qualità dell'impresa, la durata dei lavori e l'interessato. Pertanto, il CITE può essere ottenuto se sono soddisfatte le seguenti condizioni. La casa è esclusivamente una residenza principale ed ha più di due anni; l'impresa incaricata dei lavori energetici risponde a specifici criteri di qualificazione e deve fornire i materiali utilizzati: i lavori devono essere stati eseguiti e pagati entro il 31 dicembre 2016. Se il lavoro è oggetto di un credito, quest'ultimo deve essere integralmente rimborsato prima di tale termine; l'interessato deve essere domiciliato fiscalmente in Francia ed essere proprietario e occupante dell'alloggio in questione - appartamento o casa unifamiliare -, inquilino o occupante gratuitamente. Le regole per l'ammissibilità alla CITE sono dettagliate nell'articolo 200 quater del TUIR. A condizioni di risorse, un contribuente può richiedere il CITE anche se ha, peraltro, usufruito dell'ecoprestito a tasso zero.
E le spese sostenute nel 2014?
Possono beneficiare di una misura transitoria i contribuenti che hanno avuto lotti di lavoro eseguiti tra il 1 gennaio e il 31 agosto 2014 - cioè prima della riforma della legge finanziaria -. I lavori tecnici di miglioramento domestico eseguiti durante questo periodo possono essere ammessi al CITE, a condizione che soddisfino le condizioni richieste dal presente regolamento.