Come scegliere e installare l'illuminazione del bagno?
Un bagno poco illuminato può giocarti brutti scherzi e diventare per molti versi sinonimo di "cucina"… Per una luce naturale ed efficiente al 100% in uno specchio d'acqua - anche senza finestra -, ecco i 7 errori da evitare in bagno illuminazione.
Errore n. 1: scegliere una luce troppo calda

Il bagno è considerato il luogo di riposo e relax per eccellenza. Pertanto tendiamo a voler creare un'atmosfera accogliente e calda con un'illuminazione soffusa piuttosto che troppo dura.
Tuttavia, spesso dimentichiamo che il bagno è anche il luogo dove ci prepariamo la mattina e dove, di conseguenza, abbiamo bisogno di precisione… e quindi di luce naturale per evitare rasature e sedute di trucco fallite. .
Fortunatamente, affinché il vostro bagno rimanga una stanza pratica senza tralasciare l'aspetto relax, basta misurare bene: evitiamo luci troppo calde o troppo fredde, e optiamo ad esempio per lampadine "bianco caldo" che si trovano all'incrocio tra bulbi gialli (troppo tenui) e bulbi bianchi (troppo freddi).
Errore n. 2: ignorare le dimensioni della stanza

Per un illuminazione del bagno ottimale, non dobbiamo dimenticare che le dimensioni del bagno influenzeranno necessariamente la scelta dell'illuminazione. Infatti, bagni piccoli e grandi non hanno le stesse esigenze.
In un bagno piccolo bisogna soprattutto essere pratici. Andiamo quindi all'essenziale installando una luce globale e una seconda fonte di luce più specifica. In un bagno grande moltiplicheremo le fonti di luce e, avendo abbastanza spazio, potremo giocare su diversi tipi di illuminazione con, ad esempio, applique, faretti, lampade a sospensione…
Errore n° 3: installare solo un'illuminazione globale

In un bagno (soprattutto quando è piccolo), spesso si pensa che basti una sola illuminazione globale… errore! Infatti, perché l'illuminazione di un bagno sia perfetta, occorrono non una ma due sorgenti luminose: una illuminazione generale (o globale) e a cosiddetta illuminazione funzionale.
E contrariamente alla credenza popolare, uno non è più importante dell'altro: entrambi sono necessari. L'illuminazione globale (una plafoniera nella maggior parte dei casi) illuminerà l'intera stanza mentre l'illuminazione funzionale (una lampada o dei faretti posizionati sopra lo specchio per esempio) verrà utilizzata per portare più luce nella stanza una particolare area.
Errore n° 4: non avere una fonte di luce intorno allo specchio

Se c'è un errore da non commettere realizzandot illuminazione del bagnosta dimenticando di installare una sorgente luminosa attorno allo specchio principale di quest'ultimo. Sì: questa è l'area da privilegiare se vuoi evitare spiacevoli sorprese quando ti radi o ti trucchi.
Ma attenzione: per evitare spiacevoli sorprese una volta fuori, ricordatevi di illuminare quest'area in modo uniforme!
Errore n°5: favorire le lampadine alogene

Il bagno (e in particolare l'angolo specchio) è una stanza che richiede un'illuminazione molto particolare. Optare per una luce alogena significa riservarsi qualche (brutta) sorpresa una volta messo piede fuori.
Infatti, illampadine alogene diffondono una luce che tende al giallo, lontana dalla luce del giorno.
In un bagno, quindi, è meglio optare per l'illuminazione a LED, che diffonde una luce bianca più vicina alla luce naturale.
Errore #6: non pensare all'altezza delle luci

Scegliere l'illuminazione per un bagno sta pensando al tipo di illuminazione, alle luci stesse… ma anche all'altezza a cui le collocherai! Infatti, se non hai pensato alla posizione della tua luce funzionale (quella posta intorno allo specchio in particolare), fai attenzione agli effetti ottici.
Ricorda questo: posizionato troppo in alto, l'illuminazione accentuerà le tue occhiaie; troppo basso, crea effetti di ombra distorti. Quando si installa una nuova sorgente luminosa, è importante ricordarsi di posizionarla in base alle dimensioni degli utenti.
Errore n. 7: ignorare gli standard di sicurezza

Elettricità e umidità non vanno d'accordo. Per evitare il rischio di folgorazione, è fondamentale rispettare la norma di sicurezza NF C 15-100 che regola l'ubicazione dei vari dispositivi elettrici nei bagni. Per fare questo, divide la stanza in 3 volumi; ogni zona definita corrisponde a un tipo autorizzato di apparecchio o impianto elettrico; *
- Volume 0: corrisponde al recipiente dell'acqua (il piatto doccia o l'interno della vasca). In questo volume non è tollerata alcuna installazione elettrica, i rischi sono troppo alti;
- Volume 1: la larghezza di questa zona corrisponde a quella della vasca da bagno o del piatto doccia e il suo limite di altezza è di 2m25 sopra il volume 0. È una zona molto esposta all'acqua. L'ideale è non installare l'illuminazione lì. Tuttavia, se si vuole comunque installarne uno in alto nella doccia, dovrà rispettare regole molto rigide: dovrà avere un grado di protezione IPX5, essere a bassa tensione e avere il suo interruttore posizionato all'esterno dei volumi.;
- Volume 2: questa è l'area di 60 cm intorno al volume 1. In questa parte sono ancora possibili spruzzi d'acqua. Eviteremo quindi di installare dispositivi elettrici. Nel caso in cui sia richiesta l'illuminazione in quest'area, deve avere un grado di protezione IPX5;
- Non volume: gli stessi elementi elettrici possono essere installati come in qualsiasi altra stanza. Si ritiene che in quest'area vi sia un rischio minimo che un dispositivo elettrico venga a contatto con l'acqua. È in quest'area che dovrebbe essere posizionato l'interruttore, ad esempio.