Come piantare e coltivare il cardo?

Sommario:

Anonim

Consigli e trucchi per godere dei benefici del cardo mariano

Coltivato tanto per le sue qualità ornamentali quanto per le sue proprietà medicinali, il cardo è una pianta fiorita che non è un'erbaccia!

Le caratteristiche del cardo

  • Tipo: fiore e pianta fiorita
  • Altezza: da 0 a 30 cm, da 30 a 60 cm, da 60 a 80 cm, da 80 cm a 1 m, da 1 a 2 m
  • Colori dei fiori: rosso, viola
  • Nome del frutto: achene
  • Esposizione desiderata: soleggiato
  • Vegetazione : annuale o biennale
  • Fogliame : persistente
  • Tipo di terreno: asciutto
  • igienizzante: no
  • varietà: cardo mariano, cardo canadese, cardo blu alpino, cardo da giardino, cardo Rolland

Origini e peculiarità del cardo

il cardo, o carduus defloratus, è a pianta spinosa e fiorita appartenente alla famiglia delle Asteraceae. Il cardo è molto spesso considerato un'erbaccia, ma può benissimo trovare posto nei giardini o nelle aiuole perché ha qualità ornamentali. In particolare il cardo mariano, le cui grandi foglie lucide bordate di spine gialle sono decorate con un magnifico disegno bianco!

Le origini del cardo si trovano nel bacino del Mediterraneo: una specie di cardo sarebbe infatti stata introdotta in Egitto prima di diffondersi in Occidente. Nell'antichità greci e romani attribuivano al cardo virtù medicinali ma credevano anche che allontanasse gli spiriti maligni. Il cardo canadese è anche l'emblema della Scozia.

Da notare : il cardo appartiene alla stessa famiglia del carciofo, consumato per le sue costole, i cui fiori ricordano molto quello del cardo.

Le diverse specie di cardi

Ce ne sono più di centodiverse specie di cardi In tutto il mondo. I più noti sono:

  • Cardo mariano,
  • cardo canadese o cardo scozzese,
  • Il cardo azzurro delle Alpi,
  • Il cardo degli orti,
  • E il Thistle-Rolland.

Usi del cardo

Nell'Antichità il cardo mariano, di origine mediterranea e che cresceva spontaneamente lungo i bordi delle strade, delle case e tra le macerie, era usato dai greci per curare malattie biliari o epatiche; nel Medioevo veniva addirittura utilizzato per fare un rimedio “anti-malinconia”.

Nel 19 ° secolo, il effetti benefici del cardo Marie sulla salute sono state estese, e oggi è presente in tutte le farmacie, soprattutto sotto forma di capsule e/o tisane. Infatti, per le sue proprietà emostatiche, tonico-vascolari, vaso-costruttive ed epatiche, cura egregiamente tutte le malattie che colpiscono il fegato e la cistifellea.

Ma il cardo può essere utilizzato in altri settori, come ad esempio in cucina! Infatti, il foglie di cardo può essere consumato crudo o cotto, anche se è sempre meno raccolto per la cottura.I semi di cardo sono molto apprezzati anche dagli uccelli, in particolare dai cardellini.

Piantare e prendersi cura del cardo

Il cardo è una bella pianta che può essere biennale o annuale. Anche se in natura si trova piuttosto facilmente, è ancora possibile trovare piante di cardo mariano nei vivai o nei vivai.

Il cultura del cardo Marie è relativamente semplice: la pianta si semina da febbraio, non teme il freddo (fino a -15°C), e i suoi capolini si raccolgono prima che si schiudano. Non appena la pianta inizia a fiorire, raccogli le radici. I semi vengono raccolti quando sono asciutti. La fioritura avviene a giugno, luglio, agosto e settembre.

Sebbene possa crescere in terreni poveri e asciutti, il cardo predilige terreni freschi e ricchi di azoto.

Malattie e parassiti del cardo

Molto resistente, il cardo è una pianta che non è soggetta ad alcuna malattia né ad alcun particolare parassita. Tuttavia, può capitare che lumache e chiocciole vogliano banchettare con le sue giovani foglie (quando non sono ancora provviste di spine ovviamente).

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