Soluzioni complementari al riscaldamento elettrico

Anonim

La stufa a legna: la soluzione ottimale

Il tuo riscaldamento elettrico non è sufficiente per riscaldare in modo efficiente tutta la casa? Ecco gli integratori di riscaldamento più rilevanti che Charles Pelé, esperto presso il CSTB (Centro Scientifico e Tecnico per l'Edilizia), consiglia per rimediare al tuo problema.

La stufa a legna

Questa è la soluzione più pratica. È sufficiente collegarlo a un condotto di evacuazione per farlo funzionare. Installato rapidamente, senza complicazioni tecniche, può essere facilmente spostato anche durante un trasloco. Dimentica le stufe di "prima generazione" da tecnologie obsolete. Funzionano male al minimo e la loro autonomia è limitata. Dai un'occhiata alle stufe dal design moderno. Avrai quindi la possibilità di scegliere tra stufe in acciaio e ghisa, il cui rendimento è piuttosto elevato a regime normale, e risulta essere inferiore al minimo. La loro autonomia è ragionevole, ma la loro inerzia termica è relativamente limitata. Costano in media tra 600 e 1.200 €. Preferisci le stufe realizzate in ghisa e materiali refrattari per il loro alto rendimento, basse emissioni e lunga autonomia. Più costosi, tra 1.200 e 2.300 €, sono anche i più efficienti. Dal punto di vista dell'efficienza, ADEME consiglia l'utilizzo di apparecchiature ad alte prestazioni, con un'efficienza di almeno il 70% ed emissioni ridotte. Passando da una resa del 50% ad una resa del 70% si risparmia quasi il 30% di legna. Pensaci se il costo di un dispositivo ad alte prestazioni ti fa esitare: sarà più economico da usare. Inoltre, molti modelli beneficiano del credito d'imposta del 40%.

Il camino chiuso

Altro impianto, più complesso da allestire oltre al riscaldamento elettrico: il termocamino. E perché non aprire il fuoco? Perché questo tipo di caminetto non è un sistema di riscaldamento efficiente: la sua efficienza non supera il 10%. Contribuisce inoltre a degradare la qualità dell'aria interna perché una parte degli inquinanti contenuti nei fumi non viene evacuata dal condotto e si diffonde all'interno della vostra abitazione. Il termocamino scalda molto di più, il suo rendimento si moltiplica per 7. Infatti dal 70 all'85% del calore prodotto viene recuperato per il riscaldamento. Consuma meno legno; l'incendio dura più di 10 ore e si beneficia di un credito d'imposta fino al 40% sul prezzo di acquisto. Conta tra 1000 e 5000 € per la canna fumaria, senza il costo di installazione che varia tra 500 e 1500 €. Attenzione, la qualità dell'installazione è importante quanto la qualità del camino. Conclusione: non installate da soli il vostro termocamino, rivolgetevi a un professionista, anche per evidenti problemi di sicurezza.

CMV a doppio flusso

Infine, la VMC a doppio flusso può essere un buon complemento al riscaldamento elettrico, ma attenzione, richiede lavoro. Questo sistema permette di limitare le dispersioni termiche insite nella ventilazione: recupera calore dall'aria viziata estratta dalla casa e lo utilizza per riscaldare la nuova aria filtrata proveniente dall'esterno. Un ventilatore soffia questa nuova aria preriscaldata nelle stanze principali attraverso le prese d'aria. Questa apparecchiatura è piuttosto costosa, mediamente intorno ai 2.000 € per una nuova casa, ma consente un notevole risparmio termico: recuperando fino al 70% dell'energia contenuta nell'aria viziata estratta (90% negli impianti ad alto rendimento) e sfruttando del calore ceduto dalla cottura o dal lavaggio. Uno specialista effettuerà una manutenzione completa circa ogni tre anni (pulizia, manutenzione dei condotti e del vano motore in soffitta, verifica delle nuove prese d'aria e misurazioni di tiraggio e depressione). Il costo sarà di circa 130€, se l'accesso all'impianto è semplice e la mansarda è sicura (piano idoneo).