Come piantare e coltivare il pitosforo?

Sommario:

Anonim

Un perfetto arbusto ornamentale nelle siepi

Apprezzato dai giardinieri per il bel fogliame e il profumo delicato dei suoi fiori, il pitosforo è un arbusto anche di facile coltivazione.

Le caratteristiche del pitosforo

  • Tipo: arbusto fiorito
  • Altezza: da 1 a 2 m, da 2 a 5 m, da 5 a 10 m
  • Colori dei fiori: Bianca
  • Nome del frutto: pitospora
  • Esposizione desiderata: soleggiato
  • Tipo di terreno: normale
  • Fogliame: persistente
  • Manutenzione: facile da mantenere
  • igienizzante: no
  • varietà: pittosporum tobira, pittosporum bicolor, pittosporum pancheri, pittosporum senacia, pittosporum hawaiiense

Origini e peculiarità del pitosforo

il pitosforo, con lo stesso nome latino, è un albero o a arbusto della famiglia delle Pittosporacee. Il Pittosporum è originario della Nuova Caledonia, ne esistono 45 specie endemiche e alcune sono molto rare e protette. Questa è una pianta che viene coltivata principalmente per ornamento, poiché il pitosforo è un arbusto che può crescere fino a 5 metri di altezza se non potato.

Il pitosforo ha fogliame abbondante e molto decorativo. È la gioia dei giardinieri che lo scelgono per il suo volume e i suoi bei fiori. Il grazioso fiore bianco del pitosforo, infatti, emana un piacevolissimo profumo dolce di miele e vaniglia. Inoltre la specie più coltivata per il delicato profumo dei suoi fiori è il pittosporum tobira.

Ci sono circa 200 specie di pitosforo nelle parti più soleggiate del pianeta. Il pittosporum tobira, il pitosforo variegato o anche il pittospora giapponese o il pittospora cinese sono le specie più comuni grazie al loro fogliame abbondante e ai loro fiori profumati. In giardino, sono apprezzati per aggiungere volume a un'aiuola, ma anche per formare una siepe.

Piantare il pitosforo

Il Pittosporum è piantato in una posizione soleggiata al riparo dai venti freschi, ma a parte questo ama i terreni piuttosto ordinari. Se le sue radici sono nude, dovrà essere piantata in vaso già a settembre o in primavera. Il pitosforo può anche essere piantato come una siepe, basta distanziare ogni pitosforo a circa 1 m di distanza l'uno dall'altro per farli fiorire. Il dimensione del pitosforo può raggiungere i 5 metri di altezza.

Manutenzione del pitosforo

Buone notizie per i giardinieri un po' pigri: il pitosforo è un arbusto che non necessita di cure specifiche, a parte un colpo di cesoia di tanto in tanto per dargli una forma armoniosa. Pertanto, il pitosforo viene potato in primavera subito dopo la fioritura.

Il pitosfori in vaso temono il gelo, è quindi consigliabile proteggerli durante l'inverno, soprattutto quando sono giovani. La fioritura appare da marzo a giugno. Una volta passato, il pitosforo dà un frutto non commestibile.

Da notare : affinché il tuo pitosforo fiorisca bene, non esitare a dargli un po' di letame organico ogni autunno (da posizionare alla base dell'arbusto).

Malattie e parassiti del pitosforo

I pitosfori sono arbusti piuttosto robusti che non temono particolarmente le malattie. Accade però che in primavera i pitosfori vengano attaccati da un insetto particolarmente infestante: le cocciniglie.
Se le tue piante vengono attaccate, dovrai reagire abbastanza rapidamente, nel qual caso i tuoi pitosfori potrebbero ricoprirsi di muffa fuligginosa, una malattia fungina che provocherà la comparsa di muffe nere su tutto il fogliame dell'arbusto.

Per evitare una simile carneficina, non esitare ad agire in modo preventivo, spruzzando in primavera l'intera chioma del tuo pitosforo con olio bianco, un olio minerale a base di petrolio.

Se le cocciniglie sono già apparse, sterminale spruzzando il fogliame con una miscela ecologica di acqua e sapone nero.

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