Errori da evitare in una stanza divisa in due spazi separati

Anonim

Gestisci al meglio lo stile 2 in 1

Per mancanza di spazio siamo spesso costretti a riunire in un'unica stanza due ambienti distinti: la camera del bambino e quella dei genitori, la camera dei fratelli o l'ufficio in soggiorno. Alcune regole d'oro sono necessarie per queste disposizioni separate in modo che le loro metà si mescolino insieme. Piccolo riassunto.

Baby room/genitori: evitiamo le infiltrazioni di rumore e luce

La difficoltà, quando si è sistemato il nido accogliente del bambino a due passi dal letto dei genitori, è di non disturbare il suo sonno (è inevitabile il contrario), sia con il rumore che con la luce. Va quindi evitata l'assenza di una mezza tramezza tra la culla e il letto! Grazie a una tenda oa un grande schermo, infatti, è più facile isolare il bozzolo del neonato da qualsiasi rumore emesso dalla televisione o dalle discussioni tra mamma e papà. Una scelta che avrà anche il vantaggio di tagliare la luce emessa dalle lampade da comodino!

Camera dei fratelli: evitiamo di giocarci “arredo unico”

Da parte di fratelli e sorelle che condividono la stessa stanza, l'errore principale da evitare è quello di cadere nello schema di un'unica decorazione quando spesso si tratta di due persone diverse, a volte di sesso diverso. Affinché ognuno trovi il proprio posto e si appropria del proprio spazio, è meglio personalizzarlo in due fasi. Ad esempio, puoi dipingere il 50% della stanza in rosa, l'altra in blu, o incollare su una metà carta da parati a pois e sull'altra metà carta da parati a righe. Ma le pareti non sono le uniche a esprimere l'appartenenza di ogni bambino o adolescente al proprio spazio. Per raggiungere questo obiettivo possiamo contare anche sui mobili: due letti identici in colori diversi o scrivanie personalizzate l'una dall'altra. Per quanto riguarda gli accessori decorativi, come persiane, tende o tende che separano la camera da letto in due, partecipano attivamente a questa demarcazione 50/50, di cui è difficile fare a meno!

Ufficio in soggiorno: evitiamo di rompere l'estetica della stanza

Quando lo spazio di lavoro non ha altra alternativa che essere alloggiato nel soggiorno, sarebbe sbagliato evidenziarlo. Al contrario, per non rompere l'armonia decorativa di questa stanza, perno centrale della casa, è meglio adottare l'opzione della discrezione e del camouflage, così da dimenticare completamente l'ufficio. L'ideale? Investi in una consolle a ribalta, una mensola a muro o un mobile con una scrivania scorrevole che tiri fuori come se fosse un cassetto. Mobili grazie ai quali lo spazio di lavoro si fonde completamente con l'arredamento quando non viene utilizzato. L'altro consiglio pratico e discreto? Allestita proprio accanto ad essa, una biblioteca in cui raccoglitori e fatture si mescolano, né visti né conosciuti, ai libri di famiglia. Così, nonostante l'estrema discrezione dell'ufficio, teniamo a portata di mano tutto il necessario per poterci insediare come se fosse uno spazio a sé stante dedicato.